La comunità di San Giovanni Incarico celebra la Madonnina di Vignarola tra fede, memoria e partecipazione
Una giornata di profonda spiritualità, partecipazione e memoria quella vissuta a San Giovanni Incarico in occasione della cerimonia di benedizione della Madonnina di Vignarola, uno dei luoghi simbolo della devozione mariana del territorio.
La celebrazione è stata presieduta dal Parroco Padre Francis Nagareh, che ha impartito la benedizione alla Madonnina, recentemente valorizzata grazie all’impegno della comunità e dei volontari, e successivamente ha benedetto anche la lapide dedicata al piccolo Mauro Iavarone, posta a pochi metri dalla grotta in ricordo del tragico evento che segnò profondamente l’intero territorio.
Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco di San Giovanni Incarico, Paolo Fallone, il Sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, il Presidente del Consiglio Comunale, Gaetano Battaglini, il Vicesindaco Gianmarco Cichelli, il Comandante della Stazione Carabinieri di San Giovanni Incarico, Maresciallo Capo Giuseppe Di Stefano, insieme ai familiari di Mauro Iavarone, alle associazioni e a numerosi cittadini che hanno voluto condividere questo significativo momento di fede e raccoglimento.
Nel corso della sua omelia, Padre Francis Nagareh ha ripercorso la storia della Madonnina di Vignarola, ricordando come questo luogo di fede sia nato dal sogno di Giuseppe Nota, uomo di profonda devozione che volle realizzare un vero e proprio “Santuario senza mura”, immerso nella natura e aperto a tutti coloro che desiderano ritrovare pace nella preghiera. Il Parroco ha inoltre ricordato come proprio nell’agosto del 1962 un Padre Francescano celebrò qui la prima Santa Messa, dando inizio a una lunga tradizione di fede che ancora oggi continua a richiamare numerosi fedeli. Nella parte conclusiva della sua riflessione ha poi rivolto un commosso pensiero al piccolo Mauro Iavarone, invitando tutti i presenti ad affidarlo alla misericordia del Signore e alla materna protezione della Vergine Maria.
Particolarmente toccante è stato il momento dedicato al ricordo del piccolo Mauro Iavarone, il bambino di appena undici anni scomparso nel novembre del 1998 e il cui corpo fu ritrovato il 21 novembre 1998 a pochi metri dalla grotta della Madonnina di Vignarola, dopo tre giorni di ricerche. Una tragedia che sconvolse l’Italia intera e che ancora oggi vive nella memoria delle comunità di San Giovanni Incarico e Piedimonte San Germano.
Alla presenza dei familiari, Padre Francis Nagareh ha benedetto la lapide commemorativa, accompagnando il momento con una preghiera per Mauro e per tutti i bambini, affidandoli alla protezione della Vergine Maria. Un gesto semplice ma profondamente significativo, vissuto con grande emozione da tutti i presenti.
Nel suo intervento, il Sindaco Paolo Fallone ha ricordato il valore della Madonnina di Vignarola come luogo che unisce storia, fede e identità della comunità, ringraziando gli abitanti della contrada Vignarola e tutti i volontari che negli anni hanno custodito e valorizzato questo patrimonio spirituale con dedizione e senso di appartenenza.
È intervenuto anche il Sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, che ha espresso parole di sincera gratitudine nei confronti del Sindaco Paolo Fallone, di Padre Francis Nagareh e dell’intera comunità di San Giovanni Incarico per aver promosso un’iniziativa così significativa, capace di coniugare fede, memoria e vicinanza umana nel ricordo del piccolo Mauro.
Momento di grande commozione è stato infine l’intervento della signora Rosa Iavarone, mamma del piccolo Mauro, che con poche ma sentite parole ha voluto ringraziare il Sindaco, il Parroco, le amministrazioni comunali, i volontari e tutti i presenti per l’affetto dimostrato e per aver dedicato questa giornata alla memoria del suo amato figlio, mantenendone vivo il ricordo nel cuore della comunità.
La cerimonia si è conclusa con un momento di fraternità, rinnovando il significato della Madonnina di Vignarola come luogo di incontro, di preghiera e di speranza, capace di custodire la memoria del passato e di trasmettere alle nuove generazioni i valori della fede, della solidarietà, del rispetto e dell’amore verso il prossimo.
Una giornata che resterà nel cuore di tutti i partecipanti, nel segno della devozione alla Vergine Maria e del ricordo di chi continua a vivere nella memoria dell’intera comunità.











