{"id":142,"date":"2016-01-23T17:37:25","date_gmt":"2016-01-23T16:37:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/?page_id=142"},"modified":"2016-10-18T10:20:39","modified_gmt":"2016-10-18T08:20:39","slug":"santa-lucia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/santa-lucia\/","title":{"rendered":"Santa Lucia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-31 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/santa_lucia_1-222x300.jpg\" alt=\"Santa Lucia\" width=\"273\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/santa_lucia_1-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/santa_lucia_1.jpg 296w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lucia era una una giovane, orfana di padre, appartenente ad una ricca famiglia di Siracusa, che era stata promessa in sposa ad un pagano.<br \/>\nLa madre di Lucia, Eutichia, da anni ammalata, aveva speso ingenti somme per curarsi, ma nulla le era giovato. Fu cos\u00ec che Lucia ed Eutichia, unendosi ad un pellegrinaggio di siracusani al sepolcro di sant&#8217;Agata nel dies natalis della vergine e martire catanese, pregarono sant&#8217;Agata affinch\u00e9 intercedesse per la guarigione della donna.<br \/>\nDurante la preghiera Lucia si assop\u00ec e vide in sogno sant&#8217;Agata in gloria che le diceva: \u00ab Lucia, perch\u00e9 chiedi a me ci\u00f2 che puoi ottenere tu per tua madre? \u00bb.<br \/>\nNella visione sant&#8217;Agata le preannunciava anche il suo patronato sulla citt\u00e0 di Siracusa.<br \/>\nRitornata a Siracusa e constatata la guarigione di Eutichia, Lucia comunic\u00f2 alla madre la sua ferma decisione di consacrarsi a Cristo.<br \/>\nIl pretendente, insospettito e preoccupato nel vedere la desiderata sposa vendere tutto il suo patrimonio per distribuirlo ai poveri, verificato il rifiuto di Lucia, la denunci\u00f2 come cristiana.<br \/>\nErano in vigore i decreti di persecuzione dei cristiani emanati dall&#8217;imperatore Diocleziano. Il processo che Lucia sostenne dinanzi all&#8217;arconte Pascasio attesta la fede ed anche la fierezza di questa giovane donna nel proclamarsi cristiana.<br \/>\nIl dialogo serrato tra lei ed il magistrato vede addirittura quasi ribaltarsi le posizioni, tanto da vedere Lucia quasi mettere in difficolt\u00e0 l&#8217;Arconte che, per piegarla all&#8217;abiura, la sottopone e tormenti. Lucia esce illesa da ogni tormento fino a quando, inginocchiatasi, viene decapitata.<br \/>\nPrima di morire annuncia la destituzione di Diocleziano e la pace per la Chiesa.<br \/>\nIl corpo della santa, prelevato in epoca antica dai Bizantini a Siracusa, \u00e8 stato successivamente trafugato dai Veneziani che conquistarono Costantinopoli (l&#8217;attuale Istanbul) dove \u00e8 attualmente conservato e venerato nella chiesa di San Geremia a Venezia. Le sacre spoglie della santa siracusana tornarono eccezionalmente a Siracusa per sette giorni nel dicembre 2004 in occasione del 17\u00b0 centenario del suo martirio.<br \/>\nL&#8217;arrivo e la partenza delle spoglie furono salutati da una incredibile folla di siracusani; riscontrata l&#8217;elevatissima partecipazione e devozione dei devoti, siracusani e non, da allora si \u00e8 fatta strada la possibilit\u00e0 di un ritorno definitivo tramite alcune trattative tra l&#8217;Arcivescovo di Siracusa Giuseppe Costanzo e il Patriarca di Venezia Angelo Scola.<br \/>\n\u00c8 privo di ogni fondamento, ed assente nelle molteplici narrazioni e tradizioni, l&#8217;episodio di Lucia che si strappa gli occhi.<br \/>\nL&#8217;emblema degli occhi sul piatto, \u00e8 da ricollegarsi, semplicemente, con la devozione popolare che l&#8217;ha sempre invocata protettrice della vista a causa del suo nome Lucia (dal latino Lux, &#8220;luce&#8221;).<br \/>\nStoricamente attestato, grazie anche ad una testimonianza scritta lasciataci da un testimone oculare, il canonico Antonino De Michele, \u00e8 quello che \u00e8 passato alla storia come il miracolo della fine della carestia del 1646.<br \/>\nLa domenica 13 maggio 1646, a chiusura di un ottavario di preghiera per la cessazione della carestia, durante il quale il simulacro di Santa Lucia era stato esposto alla pubblica venerazione presso l&#8217;altare maggiore della Cattedrale, una colomba fu vista volteggiare dentro il Duomo durante la Messa celebrata dal vescovo Elia de&#8217; Rossi.<br \/>\nQuando la colomba si pos\u00f2 sul soglio episcopale, una voce annunci\u00f2 l&#8217;arrivo al porto di un bastimento carico di cereali. La popolazione tutta vide in quella nave la risposta data da santa Lucia alle tante preghiere che a lei erano state rivolte.<br \/>\nAnche per Dante Alighieri, la figura della Santa fu fonte devozione e di ispirazione.<br \/>\nIl poeta nel Convivio afferma che aveva subito in giovent\u00f9 una lunga e pericolosa alterazione agli occhi a causa delle prolungate letture, ottenendone poi la guarigione per intercessione di santa Lucia.<br \/>\nGratitudine, speranza e ammirazione indussero quindi il sommo poeta ad attribuirle un ruolo fondamentale non soltanto nella sua vicenda personale, ma anche, allegoricamente e simbolicamente, in quella dell\u2019umanit\u00e0 intera nel suo viaggio oltremondano descritto nella Divina Commedia.<br \/>\nLa sua festa liturgica ricorre il 13 dicembre; antecedentemente all&#8217;introduzione del calendario moderno (1582) la festa cadeva in prossimit\u00e0 del giorno del solstizio d&#8217;inverno (da cui il detto &#8220;santa Lucia il giorno pi\u00f9 corto che ci sia&#8221;).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucia era una una giovane, orfana di padre, appartenente ad una ricca famiglia di Siracusa, che era stata promessa in sposa ad un pagano. La&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":5,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-142","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":253,"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/142\/revisions\/253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasgibattista.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}